Un Blog su Marketing e Finanza: perchè?

Ebbene si, dopo essermi cimentato per la prima volta come novello blogger con un blog personale che per ora ho aggiornato con scarsa frequenza, ho deciso di iniziare a scrivere un blog sul Marketing e la Finanza, un po’ perchè sono discipline che mi interessano fin dai tempi della laurea in Economia e un po’ per iniziare a preparare mio figlio Mathias ai concetti che si troverà a studiare il prossimo anno, quando inizierà le scuole superiori.

Mathias ha infatti scelto di frequentare l’I.I.S.S. Fabio Besta con indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”.

Iniziamo quindi a riflettere su alcune definizioni di “Finanza” e “Marketing”.

kotler.jpgPhilip Kotler, considerato uno dei principali autori di riferimento, propone la seguente definizione:

“Il marketing è il processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotto e valori. È l’ arte e la scienza di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto.”

Interessante e anche molto sintetica è la definizione proposta da un altro importante studioso, Russell Winer:

Il Marketing è l’insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore o cliente“.

Tra le molteplici definizioni del termine Finanza mi sembra chiara e sintetica la seguente, proposta da Wikipedia: “La Finanza è la disciplina che studia i processi con cui gli individui, le imprese, gli enti, le organizzazioni e gli Stati gestiscono i flussi monetari (raccolta, allocazione e usi) nel tempo.”

Partendo dal concetto generale di Finanza è necessario poi distinguere tra:

1) Finanza personale, che concerne i debiti e crediti che fanno capo agli individui;
2) Finanza aziendale, che si occupa della ricerca e dell’impiego delle risorse finanziarie da parte delle imprese;
3) Finanza pubblica, riguardante le tematiche della ricerca e dell’impiego di risorse finanziarie da parte della pubblica amministrazione;
4) Finanza internazionale, che tratta il tema dei flussi di denaro scambiati tra Paesi.

Bene, per questo mio primo post direi che può bastare. Spero di aver dato una prima idea dei concetti di Marketing e Finanza in attesa di entrare nei dettagli nei prossimi articoli.

 

Un Blog su Marketing e Finanza: perchè?ultima modifica: 2009-11-25T18:27:00+00:00da matteodifelice
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Un pensiero su “Un Blog su Marketing e Finanza: perchè?

  1. giangiacomo

    Penso che ideologhi , politici , e teorici debbano smetterla di occuparsi di finanza.
    Chi opera nella finanza segue la legge del profitto esattamente come qualsiasi altro essere umano, comunista,liberale, fascista, cristiano, musulmano che sia. La legge del profitto muove il mondo e non esclude ma finanzia altruismo e beneficienza.
    Penso che ideologhi , politici , e intellettuali, e loro mandanti, si occupano di finanza con un unico scopo: fare politicamente quei soldi che non sono capaci di fare operando sul mercato.
    Ho letto infiniti testi , libri , articoli di intellettuali sulla finanza, scritti da gente che mai un giorno avevano lottato sul mercato, e quindi niente ne potevano sapere , ma che scrivevano per ben altri scopi. Intellettuali e politici, di destra e di sinistra, parlano di un mondo da loro inventato che non ha nessuna corrispondenza con la realtà quotidiana. Esprimo quindi la mia disapprovazione per chi estraneo alla finanza, si permette di parlare di finanza , soprattutto per ideologhi e pseudoeconomisti che si inventano da un giorno all’altro una competenza in materia . Li butterei tutti a mare per il loro manicheismo e per i loro preconcetti stereotipati che inculcano nella gentuccia, tutti, salvo rare eccezioni ; metto tra le eccezioni, forse, l’economista anarco capitalista italiano Filippo Matteucci , uno dei pochi che, nel suo eclettismo e nel suo sforzo di superare ideologie interessate, quando scrive sembra avere una cognizione reale di ciò che accade ogni giorno tra chi opera sulle borse mondiali. La maggior parte degli altri parla di un nulla di comodo, cioè di falsità che fanno comodo a chi vuol spremere soldi non suoi dalla finanza.

    Giangiacomo M.

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