Archivi autore: matteodifelice

Google pubblica la guida ufficiale SEO 2012

Guida SEO Google 2012Proprio così Google ha pubblicato nel suo Blog la nuova edizione 2012 della guida SEO Google con le indicazioni aggiornate sulle azioni da compiere per assicurare un’ottima indicizzazione del proprio sito sul motore di ricerca di Mountain View.

In 31 pagine troverete tutto quello che veramente vi serve per far indicizzare e posizionare il vostro sito nei risultati delle ricerche effettuate su Google!

Una guida ben fatta con consigli semplici che molti esperti SEO potranno considerare “banali” con l’arroganza che spesso li contraddistingue. 

Il mio consiglio invece è di leggerla attentamente e “umilmente” per poi concentrarsi sulla qualità dei vostri contenuti!

Buona SEO a tutti! 🙂

Agenzie di ratings: avevo ragione o no?

standars-poors-bocciata.jpgE’ passato esattamente un anno e mezzo da quando su questo blog, purtroppo non aggiornato da tempo per i tanti impegni lavorativi e familiari, avevo postato un articolo che metteva in dubbio l’affidabilità delle Agenzie di Ratings.

Oggi penso che la mancanza di imparzialità non sia più un dubbio ma una certezza!

Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings hanno perso totalmente credibilità tanto che il declassamento del rating dell’Italia di qualche giorno fa da A+ a BBB+ non ha per fortuna avuto alcuna seria ripercussione sui mercati.

La borsa di Milano ha retto e il governo di queste agenzie da parte dell’Establishment USA è ormai evidente.

Persino lo spread dei titoli italiani, sotto attacco da diversi mesi, non ha subito nuove impennate.

Di certo la situazione italiana è preoccupante ma i giudizi delle Agenzie di Rating arrivano in ritardo e sono eccessivamente penalizzanti alla luce degli sforzi decisi presentati con l’ultima manovra Monti.

Penso quindi che sia arrivata l’ora che l’Europa si svegli e crei una propria agenzia di ratings come già ha fatto la lungimirante Cina, creando l’agenzia Dagong.

Caro Monti è ora di alzare la voce con i nostri “partner” (se così possono ancora definirsi) europei Germania e Francia per fare fronte comune e attrezzarsi per il futuro.

Nel frattempo su Economia e Finanza di Blogosfere leggo una notizia che non può che farmi piacere: La Guardia di Finanza si trova ora nella sede di Milano di Standard & Poor’s per effettuare accertamenti disposti dalla Procura di Trani con l’accusa di manipolazione del mercato.

E’ la prima piccola vendetta di Mario Monti? 🙂

Stanca si è dimesso!

lucio-stanca.jpgLucio Stanca lascia la guida di Expo S.p.a., la società incaricata della progettazione e dello sviluppo di Milano Expo 2015!

Le polemiche sul doppio incarico e lo stipendio da 450.000 Euro sicuramente hanno giocano un ruolo importante e sarebbero tra le cause principali che hanno portato alla decisione di rassegnare le dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato.

Indiscrezioni danno come probabile nuovo Amministratore delegato di Expo S.p.a. Giuseppe Sala, attuale City Manager del comune di Milano.

Agenzie di ratings: chi sono?

Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings sono le agenzie di rating più autorevoli e conosciute al mondo.

Ma chi sono veramente queste “agenzie” che possono scatenare crisi finanziarie e rovinare l’economia di uno Stato?

moody-standard-poor-fitch.jpg

Iniziamo a capire cos’è il “rating”! Il rating è una classificazione del rischio creditizio legato a un titolo obbligazionario o a un’impresa. Viene assegnato attraverso un voto espresso con una o più lettere.

La tripla A (AAA) indica la massima sicurezza del capitale, A+ indica un rating medio-alto, BBB+ un rating medio-basso, B+ indica un investimento altamente speculativo, D un investimento in perdita.

In base al ratings il mercato stabilisce un premio per il rischio da richiedere per accettare quel determinato investimento. Scendendo nel rating aumenta il premio per il rischio richiesto e quindi l’emittente del titolo dovrà promettere una remunerazione più elevata (maggiore spread rispetto al tasso risk-free).

Quando Moody’s nei giorni scorsi ha abbassato il ratings di uno Stato importante come la Grecia da A2 ad A3 e comunica che potrebbe ribassarlo ulteriomente innesca una grave crisi per questo Stato perchè afferma in sostanza che le obbligazioni emesse dalla Grecia hanno un rischio più elevato di prima che il capitale investito possa NON essere più rimborsato!

A questo punto gli investitori disinvestiranno dai titoli statali della Grecia e per la Grecia avere soldi in prestito per finanziare l’economia dello Stato diventa molto più oneroso, innescando un “pericoloso vortice” che rischia di mandare in bancarotta lo Stato.

Analogamente, quando ieri Moody’s ha affermato che c’è un “rischio Italia” i nostri titoli hanno perso valore con il rischio di espandere la crisi anche all’Italia.

Capirete quindi quanto sia importante che queste agenzie usino la massima cautela prima di rendere pubbliche le loro dichiarazioni!

La preoccupazione sale pensando che Moody’s è l’agenzia che in passato aveva dichiarato che “Lehman Brother merita 10 e lode” quando poi questa azienda è stata invece protagonista dello scandalo finanziario più grande del secolo!

Queste “agenzie” hanno poi un incredibile conflitto di interesse nell’assegnare le loro valutazioni in quanto contemporaneamente svolgono l’attività di banca di investimenti e pertanto potrebbero utilizzare il rating in modo strumentale nell’interesse della banca, ovvero dei clienti per attività speculative sui mercati borsistici o per acquisire asset di valore a prezzi di realizzo!

… e a questo punto termino il mio articolo con un’altra domanda: “Ma chi fa il rating delle agenzie di rating?” 🙂

  

Marketing tramite video sharing

Promuovere il proprio sito sfruttando i siti di video sharing come You Tube o Dailymotion può assicurare ottimi risultati, soprattutto se si possiede un buon prodotto e se si realizza un video ben fatto!

E’ questo il caso del video di Wikipedia, che trovate di seguito, dove in pochi minuti potrete farvi un’idea su come funziona la più grande enciclopedia online del mondo e come potete lasciare un vostro contributo, editando una delle tante voci ancora in attesa di essere scritte o aggiungendo nuovi dettagli a pagine già esistenti.

Nuovi incentivi al consumo dal governo Berlusconi

logo_repubblica.jpgIl Governo Berlusconi ha varato in questi giorni un nuovo decreto per incentivare i consumi delle famiglie.

Il decreto incentivi prevede uno stanziamento complessivo di 300 milioni di Euro, ripartiti come segue:

– 170 milioni per sostenere i consumi delle famiglie relativi alle seguenti voci di spesa relative alla casa:

1) 60 milioni di Euro per l’acquisto di nuovi immobili ad alta efficienza energetica di classe A e B. Il contributo sarà di 116 Euro al mq (fino a un massimo di 7.000 euro) per la classe A e di 83 Euro al mq (con un massimo di 5.000 euro) per la classe B.

2) 50 milioni di Euro per gli elettrodomestici (lavastoviglie, cucine da libera istallazione, cappe, forni elettrici, scaldacqua a pompe di calore, stufe) che si concretizzeranno in una riduzione del 20% sul prezzo di listino.

3) 60 milioni per le cucine componibili, che permetteranno di ottenere uno sconto del 10% del prezzo d’acquisto per un contributo massimo di 1.000 euro.

20 milioni per sostenere la vendita di motocicli (sconto sul prezzo di listino del 10% fino a 70 kw e senza limiti di cilindrata, per un contributo massimo di 750 euro) e altri 2 milioni per i motocicli elettrici e ibridi (sconto del 20% per un contributo massimo di 1.500 Euro)

20 milioni di Euro saranno stanziati per chi ancora non si è dotato di una connessione a Internet a banda larga

10 milioni per l’acquisto di condizionatori, motori alta efficienza, batterie per rifasamento e Ups

20 milioni per la nautica da diporto

20 milioni per le macchine a uso agricolo

40 milioni per gru a torre per l’edilizia.

Il decreto incentivi prevede inoltre sgravi fiscali con sconti pari a 70 milioni per la realizzazione dei campionari tessili e altri 50 milioni che saranno divisi nei seguenti settori: sostegno all’innovazione al settore aeronautico, prototipo innovativo di nave multiuso per emergenze, emittenza televisiva locale e Agenzia per la sicurezza nazionale.

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha spiegato che i fondi ”vengono raccolti in applicazione delle direttive e politiche europee di contrasto ai paradisi fiscali e alle frodi sull’Iva, operate con triangolazioni e caroselli”.

 

Spot pubblicitari: il marketing si affida alle coppie!

E’ ormai una vera e propria “invasione delle coppie“!

Le più grandi aziende di telecomunicazione si stanno affidando con decisione alle coppie di personaggi famosi e pare che questa strategia stia pagando!

Francesco Totti e Ilary Blasi per Vodafone, Belen Rodriguez e Christian De Sica per TIM, Michelle Hunziker e John Travolta per Telecom Italia e Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada per Wind! Un vero e proprio plebiscito!

Lo spot divertente, che spesso diventa addirittura demenziale, rassicura e permette al pubblico un’identificazione aspirazionale, basata su un modello “a specchio”. In un momento di crisi economica e politica è quello che ci vuole per catturare l’attenzione e vendere!

I volti dello Sport e della Moda sono quelli che piacciono di più a giovani e meno giovani!

Anche fuori dal settore delle telecomunicazioni la coppia spopola: lo sport di acqua Rocchetta “plin plin” con Alex Del Piero e Cristina Chiabotto è stato uno dei primi tormentoni. Il fascino della bandiera della Juventus, campione di sport e valori sani assieme a una miss Italia acqua e sapone come Cristina Chiabotto.

Ma qual’è lo spot che vi è piaciuto di più?

Ecco i miei preferiti:

Al primo posto lo spot completo di Totti e Ilary per Autoricarica Vodafone:

Al secondo posto De Sica e Belen, per Tim:

al terzo posto il fascinoso John Travolta assieme a Michele Hunziker per il 187 di Telecom Italia:

Spot Alice Telecom – Michelle Hunziker & John Travolta

… e voi che ne dite? Qual’è la coppia che vi è piaciuta di più?

La vera coppia re degli spot sarà però sempre quella che farà vendere di più! 🙂

 

L’Energia Eolica secondo Philippe Starck

Eolienne di Philippe StarkLa green economy, il marketing e l’ecologic design sono il filo conduttore delle ultime creazioni di Philippe Starck.

Dopo aver presentato all’ultimo Salone del Mobile di Milano, “Eolienne“, una pala eolica dalla forma quadrata capace di produrre 400 watt all’ora, ha rilanciato con “Revolutionair“, una sorta di mulino a vento ipertecnologico che con un vento della forza media di 8 miglia al secondo è capace di generare ben 1.600 Kwh in un anno!

Revolutionair è prodotto dall’azienda italiana Premac, funziona indipendentemente dalla direzione del vento ed è realizzato in plastica, per un’integrazione più armonica con il paesaggio urbano.

Le creazioni di Starck hanno avuto una grande eco sui media di tutto il mondo, con interviste pubblicate su quotidiani prestigiosi come l’Herald Tribune e il New York Times.

Per calmare facili entusiasmi bisogna però mettere mano alla calcolatrice!

Ipotizzando di avere un vento con una forza media di 6 metri al secondo, la microturbina più piccola, Eolienne, alta 90 cm è capace di produrre 450 Kw in un anno e costa 2.500 Euro.

Con analoga forza del vento, Revolutionair, la turbina più evoluta, alta 140 cm, è capace di produrre con i suoi 3 rotori, 960 Kw in un anno e costa 3.500 Euro.

RevolutionairPer produrre l’energia necessaria a un’abitazione media abitata da 3 persone, circa 3.000 Kwatt all’anno, ci vorrebbero ben 3 Revolutionair a un costo annuale di 10.500 Euro!

Considerando il costo dell’energia elettrica tradizionale, circa 1.500 Euro all’anno ci vorrebbero più di 6 anni per ammortizzare l’investimento! Non poco!

Direi quindi che il nostro Philippe ha ancora da lavorare ma nel frattempo non posso che fargli i miei complimenti!

La strada è quella giusta: energia pulita a portata di tutti!

 

Per ulteriori informazioni su Eolienne e Revolutionair non vi resta che visitare il sito web ufficiale della Premac.

 

Cambio Euro – Dollaro: dati storici

cambiavalute.jpgOggi vi voglio segnalare il nuovo tool Cambia Valute da poco disponibile su Virgilio Finanza che oltre a fornirvi il valore aggiornato del cambio tra Euro e Dollaro ma anche di tutte le principali valute, vi permette anche di risalire al valore storico.

Questa funzionalità può essere interessante per verificare il cambio applicato da un esercente quando avete effettuato un acquisto durante un viaggio o una vacanza all’estero, così da poter eventualmente contestare l’addebito sulla vostra carta di credito.

Molto interessante anche le funzionalità offerte da Yahoo! Finance che in pochi click permette di avere un grafico relativo all’andamento del cambio lungo intervalli estremamente brevi, come le 24 ore precedenti fino ad arrivare a 5 anni.

Dal grafico che segue relativo al cambio degli ultimi 12 mesi sembrerebbe proprio che per la mia vacanza a Miami dello scorso Natale ho scelto proprio il momento migliore! 🙂

 

cambio-euro-dollaro.gif