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Cambio Euro – Dollaro: dati storici

cambiavalute.jpgOggi vi voglio segnalare il nuovo tool Cambia Valute da poco disponibile su Virgilio Finanza che oltre a fornirvi il valore aggiornato del cambio tra Euro e Dollaro ma anche di tutte le principali valute, vi permette anche di risalire al valore storico.

Questa funzionalità può essere interessante per verificare il cambio applicato da un esercente quando avete effettuato un acquisto durante un viaggio o una vacanza all’estero, così da poter eventualmente contestare l’addebito sulla vostra carta di credito.

Molto interessante anche le funzionalità offerte da Yahoo! Finance che in pochi click permette di avere un grafico relativo all’andamento del cambio lungo intervalli estremamente brevi, come le 24 ore precedenti fino ad arrivare a 5 anni.

Dal grafico che segue relativo al cambio degli ultimi 12 mesi sembrerebbe proprio che per la mia vacanza a Miami dello scorso Natale ho scelto proprio il momento migliore! 🙂

 

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Liberazione dei pagamenti: finalmente bonifici in 24 ore!

banca.jpgNelle scorse settimane ritengo che abbia avuto ingiustamente scarso rilievo sulla stampa la notizia del recepimento da parte del Consiglio dei Ministri della direttiva europea sui servizi di pagamento (Psd).

Tra le disposizioni più interessanti di questa direttiva, almeno per noi consumatori, rientrano gli articoli gli articoli 20 e 23 del decreto varato dal Governo secondo cui la banca di chi effettua un bonifico dovrà accreditare l’importo dell’operazione sul conto della banca del beneficiario entro la giornata operativa successiva al ricevimento dell’ordine!

Alla banca del beneficiario spetterà il compito di accreditare e mettere effettivamente a disposizione la somma di denaro bonificata sul conto del proprio cliente, sempre entro le 24 ore lavorative.

Finalmente quindi il beneficiario avrà una data di valuta (dalla quale maturano gli interessi sulla somma accreditate) coincidente con la data di  disponibilità economica (dalla quale il cliente può effettivamente disporre delle somme accreditate per prelevarle o effettuare altre operazioni).

Fino ad oggi erano invece necessari mediamente almeno 3 giorni perchè la somma bonificata fosse effettivamente disponibile!

Quindi è finita la pacchia per le banche che potevano lucrare sugli interessi legati a questi giorni in cui i nostri soldi stavano in una specie di “limbo misterioso”?

Non per ora! Infatti leggendo a fondo il decreto si scopre la facoltà riservata alle banche di estendere ancora a 3 giorni i termini massimi di esecuzione fino al 1° gennaio 2012!!!

Per avvalersi di questa deroga alle banche occorrerà solamente un accordo tra le parti che sono sicuro non tarderanno a stipulare! 🙂

Ai clienti potrà essere semplicemente inviata un informativa con un diritto di recesso dal conto corrente esercitabile senza oneri entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione!

Bella soddisfazione! 🙁

 

Viral Marketing: che cos’è?

Il Viral Marketing consiste nel promuovere un prodotto o un servizio creando qualcosa di così interessante che chi la scopre la condivide subito spontaneamente con i propri amici e conoscenti.

Si tratta in sostanza di far leva sul “passaparola” per raggiungere un gran numero di persone con la propria comunicazione.

Negli ultimi anni il termine Viral Marketing è frequentemente utilizzato con riferimento alla promozione di siti Internet: attraverso la realizzazione e la veicolazione in rete di un video, un’applicazione Facebook o un software da scaricare o da far inserire nelle pagine degli altri siti web (widget) si riescono a raggiungere migliaia o addirittura milioni di utenti!

Il video su Ronaldinho che calza un paio di scarpe Nike (con logo “bene in vista”), inizia a palleggiare e colpisce 3 volte di fila la traversa di una porta è stato visto da più di 50.000.000 di persone!

Dopo aver raggiunto il successo sul web ed essere stato diffuso sui principali siti di Video Sharing come You Tube, Dailymotion e Metacafè è stato addirittura ripreso da molte stazioni televisive. Ecolo di seguito:

Questo video conteneva molti elementi chiave per creare un’efficace campagna di viral marketing:

1) Un elemento o un comportamento che accomuna tante persone comuni: la passione per giocare o guardare il calcio

2) Eccezionalità di un evento: colpire 3 volte di seguito la traversa di una porta di calcio è al limite dell’impossibile.

3) Dubbio: proprio perchè colpire una traversa 3 volte consecutive è al limite dell’impossibile ma NON impossibile, soprattutto per un campione come Ronaldinho, il video alimenta il dibattito e la discussione tra amici: sarà vero??? Cosa ne pensi?

4) Facilità di diffusione: tramite i siti di Videosharing sopra citati è semplicissimo (e gratuito) diffondere il video segnalandolo ai propri amici o ripubblicandolo sul proprio sito o blog (proprio come sto facendo io stesso qui sopra!) 🙂 … ecco “l’effetto virale”!

 

ISTAT: Inflazione ai minimi storici! Ma cos’e’ l’inflazione?

 

inflazione.gifL’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) oggi ha comunicato che l’inflazione nel 2009 è stata la più bassa degli ultimi 50 anni, precisando che nell’anno appena concluso l’indice dei prezzi al consumo ha subito una variazione del +0,8%.

Nel 2008 l’inflazione era invece salita rispetto all’anno precedente del 3,3%.

Ma cos’è l’inflazione e come va interpretato il suo andamento?

L’inflazione o meglio il tasso d’inflazione misura le variazioni del livello generale dei prezzi nel tempo.

Il suo andamento influisce sul potere di acquisto della moneta e di conseguenza sulle capacità di spesa delle famiglie.

Poiché si riferisce a variazioni nel tempo l’inflazione viene solitamente espressa in termini percentuali.

In Italia il tasso di inflazione è calcolato dall’ISTAT che si preoccupa di definire e aggiornare i “panieri di beni” da utilizzare per il calcolo dei prezzi al consumo.

Potete verificare personalmente la composizione in dettaglio del paniere di beni considerato per il calcolo dell’inflazione nel 2009 sul sito dell’ISTAT.

Per un calcolo preciso del tasso di inflazione è importante che il paniere di beni sia aggiornato con i prezzi dei beni e servizi che una famiglia media acquista effettivamente nel corso dell’anno.

Come potete vedere dal documento dell’ISTAT sono considerati un gran numero di prodotti alimentari e di vestiario, prodotti per la casa, per i trasporti e per le telecomunicazioni.

E’ interessante vedere come nel 2009 siano stati considerati anche i prezzi delle “chiavette USB”, “delle memorie per macchine fotografiche digitali” e dei “navigatori satellitari GPS”.

Quando i prezzi al consumo salgono, l’inflazione sale di conseguenza e diminuisce il potere di d’acquisto (la ricchezza) delle famiglie che a parità di reddito (stipendio) possono acquistare meno beni e servizi.

Apparentemente sembrerebbe corretto auspicare che l’inflazione sia più bassa possibile ma in realtà un moderato tasso di inflazione indica uno stato fiorente dell’economia di un Paese perché implica che indicatori di benessere come il costo del lavoro e il costo dei fattori produttivi siano in crescita.

Nel caso di inflazione negativa si ricorre al termine deflazione che può verificarsi in periodi di forti crisi economica: i prezzi scendono perché le famiglie diminuiscono i consumi (e quindi il livello di benessere) e le aziende si trovano in difficoltà.

In periodi di inflazione troppo bassa o addirittura di deflazione il tasso di disoccupazione tende quindi a salire, come si sta infatti verificando negli ultimi anni: essendoci meno necessità di produrre beni e servizi alle aziende servono meno persone e aumentano quindi le persone disposte a lavorare per un salario più contenuto.

 

I 10 protagonisti dell’economia italiana del 2009

Gli esperti de “Il Sole 24 Ore” hanno stilato una classifica delle 10 persone che si sono distinte nell’economia italiana nel corso del 2009.

1336081059.jpgAl primo posto si è piazzato Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia del governo Berlusconi per la sua capacità di gestire la politica economica italiana nel pieno della crisi globale che ha caratterizzato il 2009.

Tremonti è riuscito a varare una legge finanziaria rigorosa, negando le richieste di spese ulteriori, anche a costo di scontrarsi con alcuni colleghi di governo.

 Lo scudo fiscale si è rivelato una misura efficace, capace di far rientrare sostanziosi capitali dai paradisi fiscali di tutto il mondo.

Tremonti è stato giudicato dal Financial Times il quinto miglior ministro economico d’Europa.

 

Il secondo posto è stato assegnato a Sergio Marchionne, Amministratore delegato di FIAT per esser stato capace di rilanciare il primo gruppo italiano del settore automotive con tanto di ingresso nel mercato statunitense grazie all’accordo con Chrysler.

Terzo posto per Emma Marcegaglia che ha saputo guidare Confindustria con autorevolezza in un momento di grande crisi.

Il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, si è classificato al quarto posto per aver dato nuova autorevolezza al sistema bancario italiano nel panorama internazionale.

Il quinto posto non è stato assegnato a una persona ma alle “banche italiane” che hanno saputo resistere alla crisi sostenendo efficacemente il sistema economico italiano.

Il sesto posto va a Roberto Saviano, autore del libro Gomorra dove si denunciano le angherie dei sistemi mafiosi e si loda la resistenza alle pressioni indebite di Cosa nostra da parte di molti imprenditori italiani, sostenuti efficacemente da Confindustria.

 L’imprenditore Astorre Terruzzi, presidente della Ferruzzi Fercalx si aggiudica il settimo posto, per essere stato a capo di un’azienda modello di medie dimensioni, prima azienda italiana a lanciare un’OPA su un’azienda indiana, la Vulcan Enginers, primaria azienda internazionale di impiantistica industriale.

Ottavo posto per Paolo Scaroni, Amministratore delegato dell’ENI, per aver confermato l’importanza e l’autorevolezza dell’ENI nel settore petrolifero mondiale generando profitti e distribuendo ricchi dividendi.

Marina Berlusconi, Presidente di Fininvest è al nono posto della classifica del Sole 24Ore per essere stata acclamata dei media europei come la donna più influente d’Italia per il suo ruolo di leader dell’azienda di famiglia. Secondo la prestigiosa rivista economica Forbes Marina Berlusconi è la 33^ donna più influente al mondo, davanti a nomi come Hillary Clinton e Michelle Obama.

Chiude questa prestigiosa classifica posizionandosi al decimo posto Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo Espresso, per l’impegno con cui sta difendendo il valore economico dell’informazione.

Il riconoscimento a Carlo De Benedetti è quello che mi lascia più perplesso in quanto personalmente non mi sembra che lo “scontro frontale” con il governo Berlusconi abbia prodotto risultati positivi per l’economia italiana ma abbia invece contribuito a creare un clima di “tensione” sicuramente da biasimare indipendentemente dalle idee politiche che si possano avere.

Mi fa invece piacere leggere del riconoscimento assegnato ad Astorre Terruzzi, un “imprenditore vero”, sconosciuto a molti, che ritengo essere il vero simbolo delle capacità di eccellenza dei manager italiani che riescono a guidare realtà imprenditoriali di assoluto rilievo.

E voi cosa ne pensate?

Scudo Fiscale prorogato ad aprile 2010

emma-marcegaglia.jpgTorno a trattare dello Scudo Fiscale per darvi la notizia della decisione presa dal Governo di prorogarne i termini fino al 30 aprile del 2010.

La misura è stata decisa nello stesso giorno in cui la nuova legge Finanziaria è stata approvata con 307 voti a favore e 267 contrari.

Il testo del provvedimento di proroga, fatto rientrare nel decreto “Milleproroghe” prevede due diverse aliquote: 6% fino a fine febbraio 2010 e 7% da marzo alla fine di aprile 2010.

A riguardo, vi segnalo anche la dichiarazione dell’attuale Presidente di Confindustria, Emma Marceglia: “Lo scudo fiscale è un male necessario che speriamo porti qualcosa anche alle imprese.”

 

Conti Dormienti: sembra incredibile ma c’è chi si dimentica i soldi in banca!

conti-dormienti.jpg… e io che sto a contare ogni Euro guadagnato … invece c’è chi addirittura dimentica i propri soldi in banca!

Si tratta dei “Conti Dormienti” (o Depositi Dormienti), rapporti bancari non movimentati per almeno 10 anni.

A fine 2008 le banche hanno segnalato, come prescritto dalla normativa, l’esistenza di ben 35.426 rapporti bancari, nominativi o al portatore, per un valore complessivo superiore ai 47 milioni di Euro!

Se anche voi pensate di essere dei possibili “smemorati” il Ministero delle Finanze vi viene incontro con un motore di ricerca in cui sono indicizzati tutti i Conti dormienti! Vi basterà inserire il vostro cognome e la provincia di residenza per poi avviare la ricerca online: in pochi secondi avrete la risposta!

Cercando ad esempio il cognome “Rossi” nella provincia di Milano compaiono ben 8 “smemorati”!

 

Search Engine Marketing: i 10 comandamenti

search-engine-marketing.jpgIl Search Engine Marketing è l’attività di marketing finalizzata ad avere un buon posizionamento nei risultati dei principali motori di ricerca, come Google e Yahoo!/Bing.

Un’efficace strategia di search engine marketing è determinante affichè un sito Internet raggiunga il successo poiché le visite provenienti dai motori di ricerca possono anche superare l’80% del traffico complessivo.

Come fare allora per assicurare un’ottima indicizzazione per il proprio sito? Gli accorgimenti e le tecniche da seguire sono tantissime e spesso si rischia di fare un po’ di confusione o di perdere di vista le priorità.

Ecco allora i miei “10 comandamenti” che vi consigli di tenere come punti fermi per l’indicizzazione del vostro sito:

1) Scrivete contenuto originale, non copiate da altri siti o sarete penalizzati! I testi devono essere presentati in html e non tramite immagini .jpg o .gif. Attenzione anche a evitare refusi e errori di sintassi e grammatica.

2) Per il vostro sito, scegliete un dominio che abbia al suo interno una o più parole chiave attinenti ai vostri servizi o prodotti. Es. Se la vostra attività fosse finalizzata a vendere fiori cercate un dominio che contenga questa parola chiave, come www.fiori-online.com Se possibile scegliete un dominio con suffisso .com. Se non fosse libero ripiegate su un .it o un .net

3) Create una sitemap del vostro sito in .xml e registratevi su Google Webmaster Tools: potrete verificare i progressi del vostro sito e rilevare immediatamente errori che impediscono di raggiungere una o più delle vostre pagine. Su Webmaster-risorse.com potete trovare alcuni suggerimenti su come creare una sitemap

4) Ricordatevi di predisporre per ogni pagina del vostro sito “metatag” personalizzati che descrivano il contenuto del vostro sito. Su Wikipedia trovate maggiori dettagli sui diversi tipi di metatag.

5) Registrate il vostro sito sulle web directory e in particolare su DMOZ.org.

6) Cercate di far inserire link al vostro sito su altri siti che trattano tematiche analoghe a quelle del vostro sito. Avere tanti link su altri siti che puntano al vostro è un’attività IMPRESCINDIBILE per avere una buona indicizzazione su Google e sugli altri motori di ricerca. Come fare per ottenere link al vostro sito? Contattate i webmasters degli altri siti e concordate scambi di link. Con l’aumentare del numero di link verso il vostro sito aumenterà anche la vostra link popularity e di conseguenza il vostro Google Page Rank.

7) Per le pagine del vostro sito cercate di utilizzare “URL parlanti”. Ad esempio, sempre nel caso di un negozio che vende fiori: acquisto-fiori.html, decorazioni-floreali.html  (o .php o .asp).

8) Evitate di utilizzare “effetti speciali” Javascript e animazioni Flash in quanto i motori di ricerca non riescono a indicizzarne il contenuto in modo efficace.

9) Create siti “usabili”, con una grafica leggera, fruibili anche da chi non ha una connessione a banda larga o un browser recentissimo. In caso contrario rischierete di perdere una buona parte della vostra potenziale audience. Assicuratevi inoltre di utilizzare per l’erogazione del vostro sito un hosting provider affidabile, anche a costo di spendere qualcosa di più.

10) Utilizzate con la massima attenzione tecniche “estreme di indicizzazione” (Black hat seo) per evitare di essere penalizzati o addirittura delistati dai motori di ricerca.

Dopo esservi assicurati di aver seguito questi suggerimenti, potrete approfondire le vostre conoscenze in ambito SEM e SEO (search Engine Optimization) consultando uno degli innumerevoli siti su questi argomenti. Tra gli altri vi consiglio: Seoguida.com e Tuttowebmaster. Altro suggerimento è quello di acquistare un libro scritto da un esperto di SEO come Giorgio Taverniti, che ha scritto l’ottimo libro: “SEO, essere visibili sui motori di ricerca“.

Se invece non vi sentite sufficientemente capaci nell’affrontare autonomamente le tematiche SEM e SEO vi consiglio di affidarvi a una società specializzata o direttamente a un esperto consulente come Maurizio Petrone, che da anni lavora come consulente Freelance per servizi SEO.

 

Scudo fiscale: scopri cos’è!

scudo.jpgSu tutti i giornali da alcuni mesi leggiamo titoli in cui compare il termine “scudo fiscale“. Vediamo di cosa si tratta…

In parole semplici lo “scudo fiscale” consiste in una serie di misure atte a facilitare il rientro in Italia di capitali conservati illegalmente all’estero.

Le misure agiscono quindi come “scudo” verso le potenziali azioni del fisco italiano in tema di tassazione di questi capitali.

Chiaramente i primi soggetti che trarranno un notevole vantaggio da questa misura sono le banche italiane dove verrebbero trasferiti i capitali provenienti dalle banche dei “paradisi fiscali“.

Il varo di questo provvedimento sta ottenendo il risultato di far rientrare importanti risorse in Italia ma d’altra parte la sua opportunità da un punto di vista morale è stata messa in discussione da più parti.

Per di più lo scudo fiscale 2009 non tutela solo i redditi e i patrimoni nascosti all’estero (omessa dichiarazione) ma rende non punibili anche reati fiscali decisamente rilevanti come l’occultamento di documenti contabili, la falsa fatturazione e il falso in bilancio.

Nonostante il dibattito suscitato da queste misure, il termine per la dichiarazione necessaria per riportare capitali all’estero è, in sostanza, stato prorogato dal 15 dicembre 2009 (ieri) al 31 dicembre 2009.

In realtà il termine è stato prolungato solo nei casi di “cause oggettive non dipendenti dalla volontà del contribuente” ma lascio a voi capire quanto possa essere difficile determinare con esattezza se una causa possa essere oggettiva o meno, in un caso come quello legato alle operazioni necessarie alla liquidazione delle attività propedeutica al rientro dei capitali.

 

Redemption di una campagna ADV

ROI.gifInvestire in una campagna pubblicitaria su Internet per far conoscere il proprio prodotto può essere una buona opportunità, soprattutto sapendo valutare i ritorni analizzando i giusti indicatori.

In generale, nel mondo offline, il ROI (Return on Investment) e la brand awareness sono due dei principali indicatori utilizzati.

Con il termine ROI, in economia, si indica il ritorno sull’investimento ovvero il rapporto tra il risultato operativo e il capitale investito.

Prima di avere una quantificazione di un eventuale incremento del risultato operativo, per valutare l’efficacia di una campagna pubblicitaria su web si possono considerare diversi indicatori tra cui:

1) Click-through rate: è il rapporto tra numero di visualizzazioni di un particolare banner pubblicitario (impressions) e il numero di click effettuati su di esso dagli utenti Internet che lo hanno visualizzato durante la loro navigazione.

Questo indicatore è importante per avere un riscontro sulla bontà della creatività e dell’attrattività del messaggio pubblicitario veicolate attraverso il banner.

Il valore del click-through deve però tenere conto di alcuni importanti elementi, tra cui:

– la tipologia di sito su cui viene visualizzato il banner: ad es. un banner che pubblicizza scarpe da calcio pianificato su un sito che tratta del campionato di calcio di Serie A otterrà molto probabilmente un valore superiore rispetto a quello ottenibile pianificando lo stesso banner su un sito dedicato a un target femminile.

– la posizione nella pagina in cui il banner viene visualizzato: ad es. un banner posizionato in primo scroll (above the fold) ovvero nella parte superiore della pagina web, avrà più possibilità di essere (visto e) cliccato rispetto a un banner posizionato in secondo scroll ovvero nella pagina inferiore e non immediatamente visibile di una pagina web.

2) Cost per click (CPC) medio: è il valore percentuale ottenuto dividendo il costo totale della campagna banner per il numero di click effettuati dagli utenti Internet.

Tornando all’esempio del punto precedente potrebbe verificarsi il caso che, per ospitare la mia campagna sulle scarpe da calcio, l’editore del sito di Sport mi chieda così tanti soldi in piu’ rispetto a quanto mi potrebbe chiedere l’editore di un sito più generalista, ad esempio di notizie generiche, da far sì che mi convenga economicamente scegliere di pianificare la mia campagna banner su quest’ultimo sito.

Più si punta a raggiungere un’utenza di nicchia e più acquistare una campagna pubblicitaria, a parità di volumi di banner impressions, diventa costoso.

3) Costo per conversion: è il rapporto tra quanto speso per acquistare la campagna banner e quanti “obiettivi di conversione” sono stati raggiunti. L’obiettivo di conversione può essere fissato nella compilazione e nell’invio di un modulo elettronico per chiedere maggiori informazioni o direttamente nell’acquisto del prodotto pubblicizzato nel banner.

Con il termine brand awareness si fa riferimento invece alla notorietà del marchio pubblicizzato.

La brand awareness si misura mediante sondaggi e a seconda del tipo di sondaggio assume connotazioni diverse.

La brand awareness spontanea risponde a una domanda del tipo: “Mi può citare la prima marca di computer che le viene in mente?” La marca che risulta al primo posto in questo tipo di sondaggi viene definita “Top of mind“.

Una campagna banner in cui compare un logo può quindi contribuire a far conoscere una marca, spingendo l’utente web a visitare le pagine che pubblicizzano il particolare prodotto commercializzato migliorando così la brand awareness.