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Agenzie di ratings: avevo ragione o no?

standars-poors-bocciata.jpgE’ passato esattamente un anno e mezzo da quando su questo blog, purtroppo non aggiornato da tempo per i tanti impegni lavorativi e familiari, avevo postato un articolo che metteva in dubbio l’affidabilità delle Agenzie di Ratings.

Oggi penso che la mancanza di imparzialità non sia più un dubbio ma una certezza!

Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings hanno perso totalmente credibilità tanto che il declassamento del rating dell’Italia di qualche giorno fa da A+ a BBB+ non ha per fortuna avuto alcuna seria ripercussione sui mercati.

La borsa di Milano ha retto e il governo di queste agenzie da parte dell’Establishment USA è ormai evidente.

Persino lo spread dei titoli italiani, sotto attacco da diversi mesi, non ha subito nuove impennate.

Di certo la situazione italiana è preoccupante ma i giudizi delle Agenzie di Rating arrivano in ritardo e sono eccessivamente penalizzanti alla luce degli sforzi decisi presentati con l’ultima manovra Monti.

Penso quindi che sia arrivata l’ora che l’Europa si svegli e crei una propria agenzia di ratings come già ha fatto la lungimirante Cina, creando l’agenzia Dagong.

Caro Monti è ora di alzare la voce con i nostri “partner” (se così possono ancora definirsi) europei Germania e Francia per fare fronte comune e attrezzarsi per il futuro.

Nel frattempo su Economia e Finanza di Blogosfere leggo una notizia che non può che farmi piacere: La Guardia di Finanza si trova ora nella sede di Milano di Standard & Poor’s per effettuare accertamenti disposti dalla Procura di Trani con l’accusa di manipolazione del mercato.

E’ la prima piccola vendetta di Mario Monti? 🙂

Agenzie di ratings: chi sono?

Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings sono le agenzie di rating più autorevoli e conosciute al mondo.

Ma chi sono veramente queste “agenzie” che possono scatenare crisi finanziarie e rovinare l’economia di uno Stato?

moody-standard-poor-fitch.jpg

Iniziamo a capire cos’è il “rating”! Il rating è una classificazione del rischio creditizio legato a un titolo obbligazionario o a un’impresa. Viene assegnato attraverso un voto espresso con una o più lettere.

La tripla A (AAA) indica la massima sicurezza del capitale, A+ indica un rating medio-alto, BBB+ un rating medio-basso, B+ indica un investimento altamente speculativo, D un investimento in perdita.

In base al ratings il mercato stabilisce un premio per il rischio da richiedere per accettare quel determinato investimento. Scendendo nel rating aumenta il premio per il rischio richiesto e quindi l’emittente del titolo dovrà promettere una remunerazione più elevata (maggiore spread rispetto al tasso risk-free).

Quando Moody’s nei giorni scorsi ha abbassato il ratings di uno Stato importante come la Grecia da A2 ad A3 e comunica che potrebbe ribassarlo ulteriomente innesca una grave crisi per questo Stato perchè afferma in sostanza che le obbligazioni emesse dalla Grecia hanno un rischio più elevato di prima che il capitale investito possa NON essere più rimborsato!

A questo punto gli investitori disinvestiranno dai titoli statali della Grecia e per la Grecia avere soldi in prestito per finanziare l’economia dello Stato diventa molto più oneroso, innescando un “pericoloso vortice” che rischia di mandare in bancarotta lo Stato.

Analogamente, quando ieri Moody’s ha affermato che c’è un “rischio Italia” i nostri titoli hanno perso valore con il rischio di espandere la crisi anche all’Italia.

Capirete quindi quanto sia importante che queste agenzie usino la massima cautela prima di rendere pubbliche le loro dichiarazioni!

La preoccupazione sale pensando che Moody’s è l’agenzia che in passato aveva dichiarato che “Lehman Brother merita 10 e lode” quando poi questa azienda è stata invece protagonista dello scandalo finanziario più grande del secolo!

Queste “agenzie” hanno poi un incredibile conflitto di interesse nell’assegnare le loro valutazioni in quanto contemporaneamente svolgono l’attività di banca di investimenti e pertanto potrebbero utilizzare il rating in modo strumentale nell’interesse della banca, ovvero dei clienti per attività speculative sui mercati borsistici o per acquisire asset di valore a prezzi di realizzo!

… e a questo punto termino il mio articolo con un’altra domanda: “Ma chi fa il rating delle agenzie di rating?” 🙂